Artificial Creation

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L’atto di creare a partire dai numeri al tempo dell’Intelligenza Artificiale.

Uno spazio rinascimentale aumentato dall’AI per esplorare il rapporto profondo tra i numeri e l’atto creativo. Un’installazione di Gabriele Gianni progettata con gli strumenti dell’AI, in cui l’atto del creare è messo in discussione dalle nuove tecnologie e dall’immensità dei dati che abbiamo prodotto digitalmente.

Siamo di fronte a una nuova forma di scrittura, in cui le parole prevedono se stesse, in cui l’immaginazione diventa subito immagine, in cui il suono può essere generato all’infinito attraverso schemi che abbiamo solo la sensazione di intuire. Nello spazio rinascimentale del Battistero della Manna d’Oro, “aumentato” dall’AI, una figura di pietra digitale intraprende un viaggio che potrebbe portarla ovunque. Innumerevoli statue in un oceano di dati riempiono il vuoto delle antiche absidi, mentre una musica lontana si genera all’infinito. L’AI sta accelerando la corsa tra i dati che produciamo e i dati che siamo in grado di comprendere ed elaborare, sollevando domande sulla natura di ciò che gli algoritmi di machine learning stanno generando. Un’immagine della nostra conoscenza che riverbera in un loop infinito, o una forma di immaginazione aumentata di cui dobbiamo ancora comprendere i confini?

prodotto da
Fondazione Carla Fendi

Battistero della Manna d’Oro | Spoleto
Festival dei Due Mondi 66

2023
generative AI / site specific

Artificial Creation, Gabriele Gianni, 2023
Artificial Creation, Gabriele Gianni, 2023
Artificial Creation, Gabriele Gianni, 2023
Artificial Creation, Gabriele Gianni, 2023